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NAZIONE PARTNER

Associazione Consulta Diocesana per le attività in favore dei minori e delle famiglie ONLUS

La Consulta è un’associazione  ONLUS  che fin dalla sua origine si è occupata di educazione, accoglienza, cura, promozione della persona e che oggi cerca di dare risposte al disagio minorile e famigliare attraverso l’agire quotidiano di educatori volontari (caregivers). Nello specifico, le attività principali dell'associazione, con le sue 15 case di accoglienza presenti sul territorio genovese, si rivolgono ai minori che, per decreto del Tribunale per i Minorenni o per accordo con i Servizi Sociali territoriali, vengono temporaneamente allontanati dalla propria famiglia al fine di tutelarli. L'accoglienza si svolge all’interno dei termini di legge – la 183/1984 (riformulata dalla legge 149/2001) e tutte le strutture del territorio sono accreditate dal Comune di Genova e/o autorizzate al funzionamento. La Consulta si occupa delle dimissioni e dei percorsi di inclusione sociale dei giovani adulti che hanno vissuto fuori famiglia anni della loro vita. Questi processi di cura dell'adulto che ha avuto sofferenze precoci sono uno dei punti di sviluppo sul territorio ligure che formula buone prassi per la diminuzione del rischio di emarginazione di queste persone.

La Consulta è un ente che lavora attivamente con servizi sociali, il tribunale e in genere l'autorità giudiziaria. Ha oltre 300 volontari che, nelle proprie sedi, aiutano e sostengono le attività e che si preoccupano del reinserimento lavorativo.

La struttura della Consulta è territorialmente definita nella città di Genova e in alcune sedi della Liguria verso levante (Rapallo e Valle Crosia). Le sue sedi, in totale 15, sono gestite dagli enti fondatori con autonomia giuridica propria. La Consulta è quindi un organismo di secondo livello che opera a favore del rafforzamento della capacità degli enti fondatori e aderenti di esprimere l'accoglienza e la sua capacità di re inserimento nel territorio. Il lavoro della Consulta si è sviluppato in questi anni a favore di progetti di reinserimento lavorativo con la creazione di convenzioni con l'ente pubblico che possono attivare borse lavoro e sistemi di tutela verso il tema abitativo. Abbiamo creato due cooperative sociali di reinserimento di persone svantaggiate: una agricola e una per la trasformazione del prodotto agricolo in gelato. La Consulta è certamente un ente di riferimento per il Comune di Genova.

Gli educatori delle sedi della Consulta (dipendenti degli stessi enti e non direttamente della Consulta) usufruiscono dei servizi generali della Consulta (formazione continua, sostegno nei rapporti con il tribunale, con i servizi sociali, con le ASL, etc.) e svolgono il loro lavoro a contatto diretto con gli accolti. Il loro compito è dunque orientato sia alla riparazione, nel tempo di accoglienza, sia al reinserimento nel territorio di appartenenza. Questo ultimo compito è anche supportato dai caregivers non professionali.

Le sedi della Consulta sono presenti sul territorio da oltre un secolo e sono un punto di riferimento per i quartieri dove insistono al punto che la popolazione ne riconosce il valore sociale con un flusso di beneficenza straordinario. Questi peculiari caratteri fanno della Consulta, con le sue case di accoglienza, un ente di sistema che ha forti radici e conoscenze del disagio sociale delle persone allontanate dalla famiglia. Il lavoro degli educatori, in tutto circa 130, si svolge a diretto contatto con le persone svantaggiate e con il territorio. Gli assistenti sociali in primo luogo ma anche agenti del territorio come aziende, altre realtà sociali, enti pubblici come la Regione. Nel corso degli anni la Consulta ha ottenuto molti finanziamenti sia degli enti pubblici (regione e ministeri vari) che da fondazioni di diritto privato, maturando così una capacità gestionale complessa ed una percentuale di successo nella gestione di questi progetti pari al 100%.

La Consulta ha dato vita, sia come ideazione e risposta ai bisogni concreti delle persone accolte, a vari altri enti:

  1. Ancoraggio. Ragazzi Resilienti (un'associazione di adulti che si auto aiutano nei percorsi di sostegno al dopo di noi);
  2. Cooperativa agricola Pane e Signore (Inserimento lavorativo nel settore agricolo sociale);
  3. Cooperativa sociale E' Buono (inserimento lavorativo nel settore del commercio);
  4. Fratello Sole scarl (consorzio per il risparmio energetico delle case di accoglienza).